NICOLA BERTOGLIO

iphoneografo

Mostra “Arteverarte” presso YR Studio Arte Contemporanea di Roma dal 18 al 31 maggio 2013

sabato 18 maggio 2013

Istallazione allo YR Studio Arte Contemporanea



YR Studio Arte Contemporanea



presenta


“ARTEVERARTE”

dal 18 al 31 maggio 2013

via Guicciardini,1 Roma 00185

Apertura dal Lunedì al Venerdì dalle 9,00 alle 17,00


“Artisti che creano Arte”


YR Studio Arte Contemporanea, con questa mostra apparentemente senza tema, velatamente ha sfidato gli artisti, molti si sono proposti, e tra tutti, per qualità, rappresentazione stilistica, originalità e profondità, ha scelto: DANIELE CAUTELLA; con il dipinto “Vortice” ricerca l’informale, la potenza attraverso l’evocativa del colore con gesto

spontaneo. Carlo Digilio, professionista affermato dietro il suo obiettivo ci dona attimi di vita dal sapore retrò; NICOLA BERTOGLIO e la passione per la fotografia, poi l’incontro con l’iPhone e da lì è iniziata la sperimentazione di quel particolare tipo di fotografia, l’“iPhoneografia”. MARIA TINDARA; con l’opera “E se ti giri”ci presenta una metafora sulla condizione umana, il mare in tempesta è la violenza, il male che circonda, e in primo piano una bambina dagli occhi innocenti, pieni di futuro. YAJAIRA PIRELA, la sua opera “Sogni”, un caleidoscopio luminescente di forme e materia con cui ci immerge e avvolge nel mondo effimero dei sogni. FLORA; la usa opera fotografica “Gheddafi” lascia senza parole tanto grande è il suo messaggio. STEFANO SANDRI; presenta “Bolina viola” ama il mare che ha conosciuto e navigato come velista; conoscitore delle luci e delle arie marine. SILVANO DEBERNARDI, “Tuta” opera personalissima una visione interiore di un mondo apparentemente comune e vissuto intensamente.


NOTA CRITICA


“L’insieme è eterogeneo e rappresentativo di tanti stilemi artistici e culturali: sono opere che spaziano dal gestuale all’iper-realismo, dalla pittura su tela all’arte creata con IPhone.

Ma una presenza tragica aleggia con discrezione in queste opere. Il dramma nelle sue varie forme e sfumature. È palese nella gestualità di cromie livide e acide e infernali che si sviluppano solo in una parte della tela. È una tragicità velata e quotidiana quella che si ritrova in soggetti realistici e disarmanti che ci svelano un lato piatto e non poetico della vita. Mentre sono malinconiche e prospetticamente inquietanti le atmosfere caduche e perdute delle fotografie di IPhone-art con colori e soggetti che richiamano un tempo che ormai non c’è più.

Sono diverse e lievi le sfumature di dramma tragico che trovano forma in questa esposizione, ma ogni opera sa coglierne il lato distintivo e caratterizzante.”


Testo Critico di Anna Facchinetti